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Il log di una macchina

Ogni comando eseguito su una macchina tramite tTerm diventa una riga nel log di quella macchina: chi l’ha eseguito, quando, com’è finito, quanto è durato e dove. Il log lo scrive tTerm, e nessuno può modificarlo. Sotto un comando puoi lasciare una nota.

Nella barra laterale, tra le Note di un progetto, la prima cartella è Log, con accanto la scritta da tTerm. Dentro c’è un log per ogni macchina del progetto, con il numero di comandi eseguiti lì oggi: 12 oggi. Fai clic su una macchina e il suo log si apre in una scheda, web-01: log.

Il log mostra un giorno alla volta e si apre sul giorno di oggi. Le frecce, Giorno precedente e Giorno successivo, portano al giorno più vicino che ha delle righe. Oggi ti riporta al giorno di oggi, e Scegli un giorno apre un calendario. Mentre il log mostra oggi, le nuove righe compaiono man mano che i comandi finiscono.

In cima al log, nel menu ⋯ c’è Copia come Markdown: il giorno mostrato, le sue righe e le note che hanno sotto.

Ogni comando è una riga: l’ora, chi l’ha eseguito, il comando, accorciato se è lungo, e quante note ha sotto. A destra ci sono la durata, la cartella, il branch git e il terminale. Un comando non riuscito ha una croce e il suo codice di uscita, uscita 1. Tra un comando e l’altro, il log dice anche quando un terminale è stato aperto e quando è terminato, e quando la macchina è passata a un altro progetto: Hai spostato questa macchina da Personal a Client X.

Un clic su una riga la apre: il comando per intero, il suo output e le note sotto. Un altro clic la chiude. Di un output lungo si vedono le prime righe: Mostra tutte le 27 righe mostra il resto, e Copia output lo copia.

Passa il puntatore su una riga, o aprila, e su di essa compare ⋯: Copia comando e Copia il link a questa riga. Il link apre il log sul giorno di quella riga, con la riga aperta.

Nella fila sotto il giorno, Cerca in questo log guarda in tutto il log, fino a un anno indietro: i comandi che contengono tutte le parole che digiti, e i comandi con una nota che le contiene tutte. Ci arrivi con /. I risultati sono raggruppati per giorno: un clic su una riga la apre, e Apri il giorno va al giorno di quella riga. La ricerca resta finché non la cancelli, e Torna al giorno ti riporta al giorno in cui eri.

Accanto ci sono l’ordine e i filtri:

  • Prima le più vecchie diventa Prima le più recenti con un clic, e questo browser se lo ricorda.
  • Tutti: solo le righe di una persona, quella che ha eseguito il comando o ha scritto una nota sotto.
  • Non riusciti: solo i comandi non riusciti.
  • Con note: solo i comandi che hanno delle note sotto.
  • Tutti i terminali: i comandi di un solo terminale. Compare quando le righe vengono da più di un terminale.

Con un filtro attivo, il giorno indica quanti comandi sono mostrati, 2 di 8 comandi, e Azzera disattiva i filtri. I filtri valgono anche per i risultati di Cerca in questo log.

La ricerca guarda anche nei log di tutte le tue macchine: inizia con l:.

Passa il puntatore su una riga e premi Aggiungi una nota. Nel terminale, il blocco di un comando ha lo stesso pulsante, con il suggerimento Aggiungi una nota su questo comando. In entrambi i casi la nota compare sia sotto la riga nel log sia sotto il blocco nel terminale. Enter salva la nota, Shift+Enter va a capo, Esc annulla.

Una nota resta nel log così come è stata scritta: non si modifica né si elimina, le si risponde. Con Rispondi, sotto le note, scrivi la risposta. Ogni nota indica chi l’ha scritta e quando, e nel log il menu ⋯ accanto alla nota ha Copia testo.

Una password o un token finiti in un comando o in una nota si possono cancellare. Può farlo solo il proprietario del progetto o un amministratore. Per ora in ogni progetto ci sei solo tu, e ne sei il proprietario.

  1. Nel log, premi ⋯ sulla riga, o accanto alla nota, e scegli Oscura….

  2. Nella finestra, scrivi in Perché di cosa si trattava: una password, un token.

  3. Premi Oscura.

Le parole spariscono per sempre dal log, dai blocchi del terminale, dalla ricerca e dalla cronologia della riga di input. Con un comando se ne va anche il suo output, e sparisce anche lo stesso comando, ovunque sia stato eseguito altrove nel progetto. Al loro posto, il log conserva chi le ha oscurate, quando e perché: Testo oscurato da te · 09:23 · una password. I backup notturni del database le contengono ancora finché quei backup non vengono eliminati, entro due settimane.

Le righe si conservano per un anno, e le note sotto una riga se ne vanno insieme a lei. L’output dei comandi si conserva per 30 giorni: dopo, quando passi il puntatore su una tua riga, compare output non conservato. Una volta rimossa una macchina, il suo log non si apre più.

Il log resta con la sua macchina. Se la macchina viene spostata in un altro progetto, si porta dietro tutto il log, anche le righe di prima dello spostamento, e le legge chiunque faccia parte di quel progetto. Eliminare il progetto che ha lasciato non ne toglie nulla.